Azienda Agricola Castellaccio di Bottai e Lozzi

Caratteristiche dell'azienda

L'Azienda il "Castellaccio" si trova nella parte nord-orientale del territorio del Chianti Classico, nella valle ai piedi del paese di Lucolena, ricadente nel Comune di Greve in Chianti. I terreni coltivati a vite sono dislocati sulle pendici dei Monti del Chianti ad una altitudine compresa tra 400 e 600 metri che caratterizza i toni aromatici del vino prodotto. Tutte le vigne dell'azienda sono iscritte all'albo del Consorzio del vino del Chianti Classico, contraddistinto dal marchio "Gallo Nero".
Il toponimo che da il nome all'azienda deriva dall'effettivo ritrovamento archeologico del vecchio castello di Lucolena, localizzato su di una tipica collina di medie dimensioni, dove allo stato attuale si possono osservare solo le rovine del castello con i perimetri del cassero e delle strutture abitative.
L'azienda dispone di una superficie di ha. 47.36.01 ubicata nel Comune di Greve in chianti prevalentemente in localita' Lucolena attorno ai poderi denominati "Lucolena di Sotto" (centro aziendale) ed "Istia" dove si concentrano le principali attività produttive per la coltivazione della vite e dell'olio; altri terreni coltivati a vite si trovano in località Lamole, presso il nucleo abitato "La villa".
Appezzamenti boschivi sono sparsi lungo le pendici dei colli che costeggiano it torrente Greve a monte dell'abitato di Lamole. Parte dei vigneti sono stati recentemente ristrutturati dotando l'azienda di una superficie vitata di circa 14 ettari di vigneto iscritti all'Albo del chianti Classico dando una connotazione vitivinicola ben marcata all'azienda che ha una produzione di q.li 900 di uve lavorate in azienda per la produzione di hl. 560 di vino Chianti Classico.
Dal 2014 l'azienda ha aderito al programma di conversione ad agricoltura biologica utilizzando quindi prodotti e tecniche di produzione consentiti a questo tipo di agricoltura.

Vinificazione innovativa

La costante attenzione alla innovazione tecnologica dei conduttori ha portato ad attuare l'attività di trasformazione svolta sempre nella vecchia cantina al piano seminterrato del fabbricato colonico con la tecnologia a bassissimo impatto ambientale nota con il nome "Metodo Ganimede"

L'Azienda persegue il miglioramento ambientale attraverso l'utilizzo di prodotti per agricoltura biologica e risparmio energetico, tramite l'utilzzo di tini per la fermentazione, che effettuano la fase di rimontaggio senza uso di energia elettrica, ma solo con l'utilizzo della CO2 prodotta dal ciclo produttivo.
Attraverso i vinificatori di tipo Ganimede l'azienda si e' dotata di strumentazione altamente specializzata per la fermantazione dell'uva praticando un rimescolamento del cappello attraverso continui rimontaggi automatici sfruttando la CO2 prodotta durante la fermentazione. Per una descrizione dettagliata del processo di vinificazione con strumentazione Ganimede vi rimandiamo al sito dove potete trovare descrizioni schematiche e filmati di situazioni reali.